Talco: storia, caratteristiche e.. pericoli!!

Una delle usanze più diffuse per la cura del corpo, soprattutto nei bambini, è l’utilizzo del talco in polvere. Molti però non sanno che il talco in polvere è considerato da alcune istituzioni come sostanza pericolosa se non addirittura nociva.

Il talco in polvere deriva dal talco minerale, un silicato idrato di magnesio con formula Mg3Si4O10(OH)2. E’ uno dei minerali più morbidi, con grado di durezza 1, ovvero si può facilmente graffiare con un’unghia.
Il termine deriva dall’arabo ‘talq’ puro, poi latinizzato nel 1546 da Georgius Agricola in ‘talcus’.

Una varietà molto compatta di talco prende il nome di Steatite, o pietra saponaria, ed è utilizzata per ricavare piccoli manufatti.

Il Borotalco nasce nel 1878 a Firenze, per opera del farmacista Sir Henry Roberts, che ha unito i nomi dei 2 minerali impiegati nella sua prima composizione originale: talco e acido borico. Il talco fu scelto per le sue proprietà anti traspiranti, assorbenti e sbiancanti, mentre l’acido borico per la sue funzione lenitiva e antisettica. Oggi Il borotalco non esiste più perchè non c’è più l’acido borico nella sua composizione, quindi si parla solo di talco.

Nel 2006, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, la IARC di Lione, ha classificato le polveri per il corpo a base di talco come “possibili cancerogeni”.

Nel 2008 l’American Academy of Pediatrics ha diffuso un comunicato in cui raccomanda ai genitori di non usare il talco in polvere per i bambini, poichè può comportare un rischio di problemi respiratori, tra cui gravi danni ai polmoni.

Nel 2013 un gruppo di ricercatori del Brigham and Womens Hospital di Boston, capitanati dall’Ostetrica e Ginecologa Kathryn L. Terry, che in una sua pubblicazione del 12 Giugno sulla rivista Cancer epidemiology Biomarkers & Prevention, spiega gli esiti di una ricerca effettuata su 18.000 donne che usano regolarmente il borotalco sulle loro parti intime.La ricerca ha evidenziato come il talco aumenti del 24% lo sviluppo di un tumore dell’endometrio nello donne già in menopausa. La polvere di talco, contenente agenti infiammatori, si diffonde dagli organi genitali esterni a quelli interni, causando infiammazioni di lunga durata che, a loro volta, stimolano la formazione di un tumore.

Nel 2016 la Johnson & Johnson negli Stati Uniti ha perso diverse cause in merito a denunce di donne ammalatesi di cancro all’utero per l’utilizzo del talco in polvere.

Negli Stati Uniti, l’Occupational Safety and Health Administration e l’Istituto Nazionale per la sicurezza e la salute, hanno stabilito limiti di esposizione professionale a polveri di talco respirabili a 2 mg/m3 su una giornata lavorativa di otto ore.

Non per fare allarmismi, ma quantomeno per essere informati. Valide alternative al talco in polvere possono essere il talco liquido, pomate a base di ossido di zinco o l’amido di riso, che ha un’azione emolliente e lenitiva.

Spero possa tornarvi utile e vi invito a condividere per diffondere informazioni chiare e corrette.

Siate sempre prudenti e acquistate solo da professionisti seri e preparati.

Se avete dubbi su qualche pietra o qualche nome strano, contattatemi senza problemi a me fa piacere 😊

Alla prossima,

Gennaro

Testo e Foto Editing: © Gennaro Giovatore

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Autore dell'articolo: Gennaro Giovatore

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