Pietre e cristalli, come conservarli?

Photo: art-bea

Mi capita spesso di leggere sui social che ci sono ancora molti dubbi circa il riporre e custodire, in modo corretto, le nostre pietre e i nostri cristalli.

La prima cosa da tener presente, quando si acquistano o si ricevono, è che le pietre e i cristalli non sono tutti uguali. Essi, infatti, possono essere differenti per forma, durezza e tenacità. Spesso, infatti, ci si confonde fra durezza, la capacità di una pietra di resistere all’abrasione superficiale – detta anche scalfittura – e tenacità, la capacità di resistere alla sfaldatura e alla frattura. Il Diamante, ad esempio, ha il più alto grado di durezza e può essere scalfito soltanto da un altro Diamante, eppure è un cristallo molto delicato, che può rompersi o scheggiarsi se sottoposto a urti o pressioni.

Per tale motivo, è raccomandato conservare pietre e cristalli sempre separatamente, al fine di evitare rotture, scheggiature o abrasioni. L’ideale sarebbe riporli in singoli sacchetti o in contenitori con più spazi, realizzati possibilmente in materiali naturali come legno, pelle, seta, cotone, lino o cuoio, evitando materiali artificiali quali metallo, vetro o plastica. In questo modo sarà possibile riporre insieme anche due o tre pietre con caratteristiche simili.

Particolare attenzione in questo caso meritano Ambra, Angelite, Aragonite, Azzurrite, Calcite, Celestina, Corallo, Crisocolla, Fluorite, Fuchsite, Howlite, Lepidolite, Magnesite, Malachite, Muscovite, Perla, Selenite e Zolfo.

Se preferite ‘esporre’ le vostre pietre e i vostri cristalli, piuttosto che riporli in luoghi chiusi – le pietre si sa, sono vanitose e vogliono essere viste – è preferibile evitare luoghi troppo freddi o troppo caldi, con un alto tasso di umidità, con sbalzi di temperatura frequenti o l’esposizione diretta ai raggi del Sole, che può provocare scolorimenti o fratture interne.

Particolare attenzione in questo caso meritano Berilli, Quarzi, Fluorite e Celestina.

Alcune persone preferiscono mettere le loro pietre e cristalli tutte insieme in un contenitore – cosa che io sconsiglio vivamente – ma è comunque importante ricordarsi di eseguire una ‘pulizia fisica‘ periodica, utilizzando nell’ordine spazzolini con setole morbide, panni leggermente inumiditi con acqua demineralizzata e panni morbidi asciutti, al fine di eliminare i residui di polvere ed evitarne l’ossidazione.

Se non l’avete ancora letto, potrebbe interessarvi anche l’articolo Pulizia e Carica dei cristalli

Spero possa tornarvi utile e vi invito a condividere per diffondere informazioni chiare e corrette.

Siate sempre prudenti e acquistate solo da professionisti seri e preparati.

Se avete dubbi su qualche pietra o qualche nome strano, contattatemi senza problemi a me fa piacere 😊

Alla prossima,

Gennaro

Testo e Foto Editing: © Gennaro Giovatore

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Autore dell'articolo: Gennaro Giovatore

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