Campane Tibetane

 

Lama Lobsang Molam e Lama Lobsang Leshe

A causa dell’occupazione militare cinese del Tibet nel 1950, e della successiva, quasi totale, distruzione dei suoi monasteri, la conoscenza circa l’uso e la storia di queste campane è purtroppo andata perduta. Le poche informazioni che abbiamo oggi si devono alla traduzione di una intervista fatta dal Lama Lobsang Molam, monaco in un monastero a Swyambu, Kathmandu, in Nepal, con il Lama Lobsang Leshe, anche egli monaco venuto in Nepal dal Tibet.

Lobsang Leshe racconta che secondo un antico racconto orale tibetano, queste campane esistevano già al tempo del Buddha Shakyamuni, vissuto in India tra il 560 e il 480 a.C.. Successivamente, l’uso di queste campane fu trasmesso, insieme agli insegnamenti del Buddha, dall’India in Tibet dal grande maestro tantrico Padmasambhava, vissuto intorno all’VIII° sec. d.C..

Di quelle originali, fabbricate nell’antiche fabbriche di Hor e di Jang, oggi se ne contano solo tre in tutto il Tibet, custodite come reliquie nei monasteri di Drepung, Narthang e Sakya. 

Campana tibetana

Una recente indagine metallurgica condotta in collaborazione tra l’Himalayan Bowls Company e l’Oxford University, ha stabilito che le antiche campane originali erano realizzate in una miscela pura di rame e stagno. Oggi queste campane vengono prodotte principalmente in Nepal, India, Giappone, Cina e Corea.

La particolare forma di queste campane tibetane, unita all’uso di un martelletto realizzato in legno, permette di produrre dei particolari tipi di suoni (chiamati armoniche) che invocano un profondo stato di rilassamento, il quale aiuta in modo naturale ad entrare in meditazione. Sempre secondo tale racconto, più il suono è alto e puro più la persona ha un karma positivo, più il suono è basso e poco chiaro più la persona ha un karma negativo. Oggi è possibile trovare queste campane spesso su altari buddisti, nei templi, nei monasteri e nelle sale di meditazione di tutto il mondo. Oltre che la persona che le utilizza, infatti, il suono e le vibrazioni di queste campane invadono anche tutto l’ambiente circostante e ancora oltre.

Oltre che per l’uso specifico in meditazione, le Campane tibetane vengono oggi usate per molteplici scopi tra cui favorire un profondo stato di rilassamento, ridurre lo stress, riequilibrare il nostro sistema energetico, composizione di brani musicali e molto altro. Queste campane sono dei veri e propri strumenti di ‘trasformazione’.

Testo: © Gennaro Giovatore

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Autore dell'articolo: Gennaro Giovatore

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